I quattro santuari francescani della Valle Reatina costituiscono
altrettante tappe del Cammino di San Francesco.
Il Santuario Francescano di Poggio Bustone
Detto anche il santuario delle Rivelazioni, costituisce il segno della
prima tappa di San Francesco che qui, con i suoi compagni,
inizià la sua predicazione per poi ritirarsi in una piccola
grotta (La grotta di san Francesco) sul Monte Rosato; il santuario,
nato intorno alla chiesetta dedicata a San Giacomo Apostolo, presenta
una struttura architettonica semplice, impreziosita da alcuni affreschi
quattrocenteschi e dipinti del seicento.
Il Santuario si affaccia su una massa rocciosa alta 100 metri ed
è composto da due vani: quello inferiore conduce, tramite
una scala scavata nella roccia, alla grotta con l' altarino trecentesco
sovrastato dl dipinto, del XVII secolo, raffigurante l' apparizione
dell' Angelo a San Francesco.
Il Santuario Francescano di Greccio
Il santuario francescano di Greccio sorge ad un paio di chilomentri dal
Paese omonimo, abbarbicato sulla roccia e raggiungibile tramite una
ripida scalinata; da qui si può ammirare il panorama che
abbraccia tutta la conca reatina allargandosi fino alla cima del Gran
Sasso.
Il santuario di Greccio è famoso in tutto il mondo
perchè fu proprio qui, nella notte di Natale del 1223, che
San Francesco istituì il primo presepe vivente, ancora oggi
rievocato ogni anno nel paese.
Il Santuario Francescano di Fonte Colombo
Nascosto in un bosco di lecci secolari, sulla costa del Monte Rainiero,
il Santuario di Fontecolombo è detto il Sinai
francescano,perchè fu qui che francesco stilò la
Regola definitiva del suo Ordine. La presenza di Francesco a
Fontecolombo è legata anche alla cura della sua malattia
agli occhi, perchè fu qui che il Santo subì la
cauterizzazione agli occhi. Il nome Fonte Colombo è legato
alla presenza di una limpida fonte nella quale si abbeveravano bianche
colombe. L'edificio del santuario è improntato alla
semplicità: l'interno, a navata unica, è coperto
a capriate. Il coro ligneo risale al XVII sec., al di sopra la finestra
è chiusa da una vetrata con la raffigurazione di San
Francesco intento nella composizione della Regola.
Intorno al chiostro posto a destra della chiesa, si dispongono gli
edifici del convento.
Durante il XV sec., fu costruito il cosiddetto Conventino che
comprendeva: il dormitorio, il refettorio e la cucina.
Dal convento si accede a un sentiero che accogliequattordici edicole
con la Via Crucis in maiolica, opera di scuola napoletana databile al
1745. Lungo il sentiero si trovano: il Romitorio di san Francesco, la
chiesa della Beata Vergine e l'Oratorio di San Michele che accoglie il
Sacro Speco, la stretta grotta in cui una semplice croce in
legno ricorda la presenza di San Francesco.
Il santuario Francescano La Foresta
Originariamente costituito da una chiesetta di campagna dedicata a
S.Fabiano, ospitò San Francesco nell' estate del 1225, che
rimase qui per 50 giorni in attesa di essere operato agli occhi.
Sul sentiero che conduce al santuario sono disposte le stazioni della
via crucis,in maiolica, risalenti al 700.
Nella facciata dell' atrio tre vetrate artistiche riportano alcune
rappresentazioni legate alla vita di Francesco.
La comunità che attualmente vive nel convento sta curando
con particolare cura sia la vigna che le altre coltivazioni, che
offrono una piacevole visione a chi le guarda dall'alto.Nel prato
esterno al convento un monumento in marmo è dedicato alla
celebrazione del cantico delle creature.